ALESSIO ROMENZI

“Scatti di Conflitto: La Fotografia di Guerra raccontata da Alessio Romenzi”


10 Gennaio 2025, Ore 18:30
Auditorium Palazzo Gil (Campobasso)


Ingresso gratuito


 

La fotografia di guerra rappresenta uno dei generi più potenti e toccanti del linguaggio visivo contemporaneo. Tra i suoi interpreti più significativi spicca Alessio Romenzi che ha documentato alcuni dei conflitti più complessi degli ultimi anni, diventando testimone oculare delle tragedie umane in zone di crisi. Romenzi ha concentrato il suo lavoro principalmente in Medio Oriente, con un focus specifico sulla Siria. 

Le sue immagini non sono semplicemente documentazione, ma vere e proprie narrazioni visive che catturano l'essenza umana dentro scenari di distruzione. La sua fotografia si distingue per la capacità di avvicinarsi alle comunità, ritraendo momenti intimi e personali anche in contesti di estrema tensione. Attraverso i suoi obiettivi, Romenzi racconta storie di perdita, speranza e resistenza, restituendo volti e umanità a quelle che altrimenti sarebbero solo statistiche anonime. Il suo lavoro rappresenta un monito potente contro la normalizzazione della guerra, ricordando che dietro ogni conflitto ci sono esseri umani, storie, sogni infranti e speranze di pace.

Nel contesto attuale, segnato dalle immagini provenienti dai conflitti in Ucraina e Palestina, alcune fotografie riescono a fissarsi nella memoria collettiva, illuminando la brutalità della guerra e le sue conseguenze.

In occasione della mostra personale L’Ultimo Ballo al festival Molichrom, Alessio Romenzi terrà un talk in cui rifletterà sul ruolo cruciale del fotografo di guerra. Durante l'incontro si discuterà della preparazione necessaria, delle scelte etiche e tecniche da affrontare sul campo, e dell’impatto emotivo delle immagini che raccontano storie di conflitti. Un appuntamento imperdibile per chi vuole comprendere il potere della fotografia di guerra come testimonianza e strumento di memoria.

Biografia

 

Alessio Romenzi lavora come fotografo di guerra freelance dal 2009. Dopo essersi trasferito a Gerusalemme, ha documentato ampiamente gli eventi della Primavera Araba, concentrandosi in particolare su Egitto e Libia. Ha collaborato con Agence France-Presse, ONU e Croce Rossa Internazionale. Le sue missioni fotografiche lo hanno portato nelle aree di crisi in Medio Oriente, Africa ed Europa. Attualmente, è impegnato in un progetto a lungo termine sui rifugiati della guerra civile siriana e ha documentato la guerra civile in Iraq e la battaglia di Mosul.

Nel 2018, ha presentato alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il documentario "Isis, Tomorrow. The Lost Souls of Mosul", realizzato con Francesca Mannocchi, che esplora la vita dei figli dei miliziani dell'ISIS. Tra i suoi riconoscimenti, ha vinto il World Press Photo of the Year 2013 nella categoria General News – Stories, il primo premio dell’Unicef Picture of the Year 2012 e il primo premio nella sezione attualità dei Sony World Photography Awards del 2017 con il reportage "We are taking no prisoners" sull'assedio di Sirte da parte dell'esercito libico.

www.instagram.com/alessioromenzi/